Il campione veronese in partenza per i Mondiali di Nuoto di Gwangju Corea del Sud, in scena dal 12 al 28 luglio 2019, ci fa entrare nel suo mondo. Vittorie, momenti no, passioni.

Luca Pizzini è quello che si dice un atleta di razza. Ci mette cuore, anima e cervello. La sua più grande passione, oltre al nuoto, dichiara, sono le moto e la musica. E quando è fuori dalla vasca convive con la sua ragazza Sandra e il loro cane Pistacchio. Un ragazzo all’apparenza normale, ma che quando è in acqua riesce ad esprimere al massimo la sua indole di campione.

I suoi successi parlano da soli. Dopo il bronzo agli Europei 2016 a Londra nei 200 rana e un 2017 di assestamento, il 2018 è stato l’anno della consacrazione per il 29 enne campione veronese. Primo assoluto ai Giochi del Mediterraneo e poi il bronzo agli Europei di Glasgow, sempre nei 200 rana, in 2’08″54. Una prestazione memorabile.

Anche il 2019 ha riservato al nuotatore veneto grandi soddisfazioni: l’ingresso nel Team MP Michael Phelps, l’oro al Trofeo Città di Milano lo scorso marzo e il podio ai Sette Colli di Roma a giugno. Tra i suoi obiettivi: battere il record italiano e una medaglia agli imminenti Mondiali di Nuoto in Corea.

La vocazione per il nuoto di Luca, come spesso accade, arriva presto e – finito il liceo – Luca si dedica anima e corpo all’agonismo. “Ho iniziato a nuotare quando ero molto piccolo, perché mia mamma mi faceva fare i corsi baby e ho iniziato il preagonismo sulle orme di mia sorella Giorgia che avendo due anni in più di me mi ha preceduto in tutte le fasi. Lo stile non l’ho scelto, perché quando ero piccolo funzionava che l’allenatore ti faceva provare un po’ tutti gli stili e tutte le gare e intorno ai 10/11 anni si incominciava a capire per quale stile si era più predisposti. Il mio è stato fin da subito la Rana”.

Il perfetto stile della rana di Luca Pizzini. Instagram: @pizz.84

Le vittorie sono eventi memorabili che si cristallizzano nella mente di un campione. Per Luca quelle più belle sono sicuramente le medaglie internazionali, “La prima, quella del 2016 arrivata quasi inaspettata, mentre l’altra, nel 2018, l’ho desiderata assiduamente. Ricordo con molto piacere anche la prima volta che ho abbattuto il muro del 2.10 ai campionati italiani di Riccione del 2017. Fu un momento indimenticabile”. Ma nella carriera di un campione ci sono anche dei momenti no, ed è importante fare tesoro anche di questi: “Quest’anno ho avuto qualche problemino di salute, soprattutto a inizio del secondo macrociclo (dicembre/gennaio), e purtroppo ne ho risentito anche nei mesi successivi, ma l’impegno è sempre massimo, a volte oltre il limite, quindi non ho niente da rimproverarmi”.

Luca durante la fase di riscaldamento prima di tuffarsi in acqua per allenarsi

Dopo la convocazione, non scontata, del Direttore Tecnico Cesare Butini per i 200 rana, Luca sarà al fianco della Nazionale di nuoto che gareggerà ai Mondiali 2019 di Gwangju (Corea del Sud), dal 21 al 28 luglio. “E’ il 5° mondiale a cui partecipo ed ho accumulato abbastanza esperienza, l’emozione è tanta ma non giocherà brutti scherzi. Sarà una settimana di gare entusiasmanti e non vedo l’ora che inizino. Mi piacerebbe trovarmi in ottime condizioni per potermi giocare tutto e migliorare il mio tempo personale”.

Sarà un momento di grande tensione per Luca, c’è da scommettere. Ma Luca ha la chiave per contenere lo stress: “Riposo e relax sono la cosa migliore. Sono anche convinto che bisogna coltivare le proprie passioni, ovviamente nel limite del possibile, per avere la giusta predisposizione mentale nell’affrontare ogni situazione al meglio”.

La sfida dei Mondiali sarà determinante per Luca. Suoi inseparabili compagni di avventura: il costume da competizione XPRESSO e l’occhialino Chronos.

Non resta che tifare tutti per il portacolori italiano del team MP.